Corsi intensivi, il perché di una scelta

I corsi intensivi organizzati dalla Wudang Fu Style Association hanno l’obbiettivo di consentire ai partecipanti di imparare ed insegnare in modo estremamente lineare ed accurato le basi del Pa Kua Chang e del Tai Chi Chuan dell’Antica Scuola Taoista “Tan Pai”.

I corsi si svolgono normalmente con un appuntamento mensile di sabato o domenica, e si propongono di fornire le tecniche di base ed i principi fondamentali per la pratica del Tai Chi Chuan e del Pa Kua Chang sia come arti marziali che come tecniche di lunga vita.
I corsi intensivi rappresentano una occasione unica per arricchire il proprio bagaglio di esperienze, anche grazie all’incontro ed alla pratica comune con partecipanti di tutta Italia, che favorisce l’instaurarsi di un clima di scambio e reciproco arricchimento tra tutti gli studenti. La partecipazione ai corsi intensivi permette di conseguire il monte ore necessario per sostenere gli esami di passaggio di grado Duan ma è bene evidenziare che questi corsi non sono da considerarsi alternativi alla pratica costante con la guida del proprio insegnante, ma sono piuttosto una occasione in più per approfondire la teoria e la pratica del Pa Kua Chang e del Tai Chi Chuan in una sessione di pratica della durata di circa tre ore, che si sviluppa su argomenti specifici fissati su un programma didattico modulato in base al livello di esperienza dei partecipanti.

Inoltre, per chi lo desidera, è possibile seguire un percorso di formazione d’insegnante (da allenatore a maestro) secondo una visione tradizionale, ma con moderne metodiche didattiche che permettono lo sviluppo delle qualità specifiche del praticante. Durante i corsi, in funzione del livello di preparazione e di esperienza dei partecipanti, vengono fornite le conoscenze tecniche e culturali necessarie per consentire al praticante di svolgere la sua funzione di insegnante con la dovuta preparazione e c’è la possibilità di confrontare le proprie esperienze con quelle di altri insegnanti.

Personalmente ho accolto con estremo favore la possibilità di partecipazione a questi corsi, non solo per i numerosi vantaggi che conseguivano a me personalmente come praticante prima e come insegnante poi, ma anche perché dimostravano nei fatti l’aderenza al principio tradizionale delle Scuole orientali, caratterizzate da un lignaggio lineare e da un bagaglio di tecniche trasmesso dal Caposcuola ai suoi discepoli, e da questi agli allievi. E’ questo un particolare che non di rado sfugge, al distratto praticante occidentale, che si fa abbagliare dalle mirabolanti esibizioni pubblicate su YouTube o sui social, spesso più vicine allo spettacolo circense che alla disciplina propria di un’arte, marziale o no che sia. Nelle Scuole tradizionali, ciascuna generazione di insegnanti ha tra i suoi primi doveri quello di trasmettere in maniera quanto più possibile completa ed esatta il curriculum della Scuola stessa, senza inquinarlo con personalismi, scorciatoie e colpevoli omissioni. Chiunque abbia un minimo di esperienza nel campo delle Arti marziali sa bene che non mancano gli insegnanti gelosi dei propri allievi, che limitano al massimo la loro crescita per tenerli sempre legati a sé, che omettono sempre qualche particolare in modo che la loro spiegazione appaia credibile nella forma ma lacunosa nella sostanza; altri ve ne sono che amano stupire con racconti al limite dell’incredibile, trincerandosi dietro fumosi dinieghi quando gli si chiedono riscontri alle sue affermazioni, In tanti, troppi casi, l’Ego la fa da padrone ai danni di allievi ingenui o troppo fiduciosi.

Ecco quindi che quando ho avuto la fortuna di incontrare il M° Severino Maistrello e di ricevere i suoi insegnamenti, non mi sono lasciato sfuggire l’occasione. Dal nostro primo incontro sono passati molti anni, ed ho potuto vivere la crescita e lo sviluppo rigoglioso della Wudang Fu Style Association in Italia ed all’estero, con affermazioni sia nel campo didattico che delle competizioni sportive, a testimonianza ulteriore della solidità delle radici e della forza della Scuola. Nei corsi intensivi (e non solo!) ho sempre trovato spiegazioni chiare e lineari, la dimostrazione delle forme affiancata alla spiegazione delle applicazioni, perché ciò che è bello da vedere deve essere anche efficace nella pratica, una ricchezza di spiegazioni più unica che rara e la massima disponibilità al confronto sincero (aggettivo non casuale…) con risposte esaustive ad ogni domanda, il tutto ulteriormente confermato dall’iniziativa – più unica che rara, non solo in Italia ma a livello mondiale – di realizzare una piattaforma didattica tale da consentire tramite la rete Internet l’apprendimento diretto a distanza del curriculum di base della Scuola.

Ci sarebbe molto altro da raccontare, ma andrei troppo sul personale rischiando quasi certamente di annoiare il lettore, concludo così questa mia modesta testimonianza augurandomi di aver reso evidente – almeno in parte – i motivi che mi fanno consigliare convintamente la partecipazione a questi corsi.

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