Ba Gua Nei Gong, esercizi interni fondamentali

Come già evidenziato negli articoli precedenti, tra gli strumenti più importanti per approcciarsi correttamente alla pratica di una disciplina marziale vanno elencati tutti quegli esercizi che forniscono le abilità motorie e le consapevolezze fisiche necessarie alla corretta esecuzione del gesto atletico. Nel caso delle Arti marziali interne, questi esercizi hanno anche lo scopo di stimolare e distribuire in maniera ottimale il Qi, in maniera da poter curare sia l’aspetto “Wu” (marziale) che quello “Wen” (benessere) della pratica.

Esaminiamo alcuni di questi esercizi interni fondamentali, compresi nella serie del “Ba Gua Nei Gong” , e disponibili sulla piattaforma di video didattici su http://www.videocorsibaguazhang.it che comincia con “Far circolare il Chi”, un esercizio che – come spiega il nome, ha come scopo la stimolazione della circolazione dell’Energia vitale, mobilizzando allo stesso tempo il Dan Tian mediano nella zona addominale. Con i piedi paralleli alla larghezza delle spalle, si apre un piede di circa 30° e si stende in avanti l’altra gamba, mantenendo la pianta del piede aderente al pavimento e curando che il busto si mantenga nella corretta posizione verticale. Da questa posizione, con le spalle in linea e rilassate e le braccia stese e parallele tra di loro, si disegna un cerchio con le mani, partendo dall’altezza dell’addome e salendo sino all’altezza dello sterno, seguendo le mani con lo sguardo. Quando le mani sono vicino all’addome si spinge la pancia verso l’interno ed il peso è principalmente sul piede posteriore, mentre quando le braccia sono stese la tensione addominale deve essere rilassata ed il peso è principalmente sul piede avanzato. Questo esercizio aiuta a stimolare il Dan Tian e ad avere una migliore consapevolezza di questa fondamentale componente dell’essere umano, e viene solitamente eseguito con 8 ripetizioni o con serie multiple di 8, quindi 16, 24 o 32 volte per ciascun lato.

L’esercizio successivo è “Muovere il Dan Tian”, detto anche “Tessere la tela”, e lavora in modo complementare al precedente, ovvero su rotazioni antagoniste delle mani sul piano verticale. Anche il questo caso il nome dell’esercizio è abbastanza esplicativo della sua esecuzione pratica, che consiste nel ruotare le mani percorrendo una traiettoria circolare verticale che va dall’addome allo sterno come se si arrotolasse una corda. Quando la mano è vicino all’addome, si inspira e si tira indietro la pancia, mentre quando la mano è più lontana si espira e si rilassa la pancia, accompagnando il movimento con delle leggere flessioni delle ginocchia.
A seguire c’è “Girare e torcere le spalle”; in questo caso le braccia sono stese orizzontali in linea con le spalle e con il palmo delle mani verso l’alto. Effettuare la torsione di una mano, stendendo un po’ il braccio e portando il palmo verso il basso, mentre si ruota la testa per portare lo sguardo alla mano rimasta con il palmo verso l’alto in maniera da stimolare i tendini ed i muscoli delle spalle mantenendo l’articolazione coxo-femorale interna (Qa) rilassata. Al principio l’esercizio interessa le articolazioni superiori, poi deve essere eseguito includendo una rotazione del bacino, facendo partire la torsione delle spalle dal tallone del piede, con un movimento a spirale ascendente, in maniera da far lavorare tutto il corpo e realizzare una coordinazione globale tra le varie articolazioni, lavorando anche su tendini e muscolatura.

Per continuare la serie si esegue “Drago di Fuoco”; come gli esercizi precedenti, anche questo lavora globalmente su tutto il corpo ma allo stesso tempo agisce particolarmente su parti specifiche coinvolte in maniera maggiore dal movimento. In questo caso, il lavoro si focalizza sul plesso toracico all’altezza dello sterno, stimolato dai movimenti di espansione e contrazione di busto e schiena., che si ritrovano a partire dalla esecuzione dei passi del Ba Gua già analizzati. L’esercizio comincia con un movimento avvolgente delle dita delle mani che si trasferisce poi ai polsi, alle spalle ed alle braccia che vanno dietro la schiena mentre il busto viene spinto in avanti. Dopo qualche istante di pausa, le braccia tornano avanti al busto come per avvolgere qualcuno mentre il peso passa sul piede posteriore, sempre mantenendo il busto diritto e la testa in linea. Nell’esecuzione dell’esercizio, il movimento e lo spostamento del peso deve essere sincronizzata con il ciclo respiratorio, espirando quando si va indietro ed inspirando quando si va avanti..

La conclusione della sessione di pratica viene condotta riprendendo gli esercizi iniziali di apertura alla pratica: prima delle rotazioni delle gambe con un tallone sollevato, poi una camminata sul posto che stimola l’agopunto “Yong Quan” (“Fonte zampillante”) sotto la pianta del piede, infine lo scuotimento del piede a gamba stesa per stimolare e mobilizzare la caviglia preparandola alla esecuzione dei passi “Ko Pu” e “Pai Pu” , fondamentali nella pratica del Ba Gua. Inoltre, come già detto per gli esercizi precedenti relativi alle braccia, questi movimenti servono anche ad espellere le “energie perverse”, mobilizzano le articolazioni di ginocchia e caviglie migliorando l’emissione dell’energia esplosiva “fa jin” attraverso i calci.

Lascia un commento