I Principi fondamentali delle Arti Interne (prima parte)

Uno dei metodi più diffusi ed efficaci per trasmettere un insegnamento e consentire a chi lo riceve di memorizzarlo è quello di evidenziare i principi fondamentali alla base delle tecniche insegnate descrivendoli con brevi frasi da imparare a memoria.

Questo metodo è applicato in diverse forme sin dagli albori della storia dell’uomo tanto in Occidente che in Oriente, e sono praticamente infinite le testimonianze che possiamo rilevare in proposito. Per facilitare l’apprendimento o la memorizzazione, spesso queste frasi venivano codificate con una struttura metrica tale da poter essere recitate come una sorta di ritornello o addirittura in rima, privilegiando la brevità e l’immediatezza espressiva.
Ovviamente, anche nell’insegnamento delle Arti interne cinesi questo metodo ha trovato ampio spazio, e possiamo affermare che ciascuna Scuola o Maestro ha distillato la propria esperienza o i principi cardine dell’Arte in questo modo, a volte in maniera esplicitamente descrittiva, altre volte in modo più poetico ed oscuro. Alcuni di questi insegnamenti sono custoditi gelosamente e rivelati solo agli allievi più fidati, altri sono trasmessi pubblicamente e condivisi anche da Scuole diverse, trattando di principi generali dell’Arte che prescindono dallo specifico stile praticato.
Esaminiamo di seguito dieci dei più famosi di questi esempi, corredandolo con una analisi sommaria che non ha la pretesa di esaurire la gran quantità di suggerimenti che una frase pur breve può contenere.

1) Tenere la testa dritta per consentire alla energia di raggiungere la sommità della testa
(Xu Ling Ding Jin, xū líng dǐng jìng, Hsu ling ting chin, 虛靈頂勁)

Per consentire alla Energia (Jin, jing, Chin) di raggiungere la sommità della testa (Ding, Ting) bisogna tenere quest’ultima diritta, mantenendo una corretta postura, in maniera rilassata e priva di sforzi muscolari. La mente deve essere vuota (Xu, Hsu) e pronta a accogliere e valutare in maniera naturale ogni accadimento (Ling) senza però “attaccarsi” a nulla.

2) Mantenere il busto rientrato e stirare il dorso
(Han Xiong Ba Bei (hán xiōng bá bèi, Han hsiung pa pei, 含胸拔背)

Il busto (Xiong) deve essere incassato (Han) in maniera naturale, in maniera che il Chi possa concentrarsi nel Tantien. Bisogna quindi evitare di espandere il torace, altrimenti il Chi si concentra nel petto e la parte superiore del corpo diventa pesante e quella inferiore troppo leggera, così che le caviglie rischiano di essere sradicate. Stirare (Ba) la schiena (Bei) serve a far aderire a questa il nostro Chi, ed inoltre permette di emettere la nostra forza attraverso la colonna vertebrale. Seguire questa regola ci renderà combattenti senza eguali.

3) Rilassare la vita
(Song Yao, sōng yāo, Sung yao, 鬆腰)

La vita (Yao) è il “comandante” che guida il corpo intero. Se si riesce a rilassare la vita le gambe acquisteranno potenza e la parte inferiore del corpo sarà stabile. Sostanziale ed insostanziale sono in continua variazione ed è su questo principio che si basa la rotazione della vita. E’ stato detto che: “La sorgente delle posture è nella vita. Se non riuscire ad esprimere completamente la vostra potenza, cercate la causa nelle gambe e nella vita”.

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… continua…

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