I Principi fondamentali delle Arti Interne (seconda parte)

Continuiamo l’analisi di alcuni tra i più noti principi alla base delle Arti marziali interne, che pur nella loro brevità riescono ad esprimere con chiarezza la tecnica e la filosofia alla base della pratica corretta di queste discipline.

4) Distinguete tra sostanziale ed insostanziale
(Fen Xu Shi, fēn xū shí, Fen hsu shih, 分虛實)

Questo è il primo principio del Tai Chi Chuan. Se il peso del corpo intero è sulla gamba destra, allora la gamba destra è “sostanziale” (piena) e la gamba sinistra “insostanziale” (vuota), e viceversa. Quando si distingue (Fen) tra sostanziale (Shi) ed insostanziale (Xu), si possono eseguire movimenti leggeri senza usare la forza. Se non facciamo distinzione tra sostanziale ed insostanziale, il nostro passo sarà lento e pesante, la nostra postura sarà instabile e potremo essere facilmente squilibrati.

5) Abbassare le spalle e far cadere i gomiti
(Chen Jian Zhui Zhou, chén jiān chuí zhǒu, Chen chien chui chou, 沉肩垂肘)

Durante la pratica le spalle (Jian) devono essere tenute basse (Chen), completamente rilassate ed aperte. Se non si riesce a rilassarle e ad abbassarle, le spalle rimarranno sollevate ed in tensione. Il Chi le seguirà spostandosi verso l’alto e l’intero corpo non potrà esprimere la sua potenza. “Far cadere (Zhui) i gomiti (Zhou)” significa che i gomiti devono essere tenuti in basso e rilassati; se i gomiti si sollevano, le spalle non potranno abbassarsi e sarà impossibile spostare lontano un avversario oppure – anche se ci riusciremo – la nostra tecnica sarà simile a quelle impiegate dagli stili “esterni” che utilizzano la forza muscolare.

6) Usare l’intenzione piuttosto che la forza muscolare
(Yong Yi Bu Yong Li, yòng yì bù yòng lì, Yung i pu yung li, 用意不用力)

I testi classici del Tai Chi Chuan affermano: “Tutto questo significa usare (Yong) l’intenzione mentale (Yi) e non la forza muscolare (Li)”, percui durante la pratica del Tai Chi Chuan l’intero corpo deve essere rilassato. Dobbiamo evitare che anche un solo grammo di forza muscolare rimanga ad agire sul circuito sanguigno, sulle ossa e sui tendini, limitando i movimenti e solo così saremo agili e capaci di cambiare rapidamente la nostra postura. Se usiamo l’intenzione mentale, potremo proiettare liberamente la nostra energia e il nostro Chi dovunque riesca a giungere il nostro pensiero; se invece utilizziamo la sola forza muscolare, un avversario potrà facilmente sottometterci quando avremo esaurito la nostra energia fisica.

Il nostro corpo è percorso dai meridiani così come un terreno agricolo è attraversato da canali e fossati. Se questi non sono ostruiti, l’acqua può scorrervi liberamente. Se i meridiani non sono chiusi, il Chi li attraversa e circola in tutto il corpo. Se una forza muscolare irrigidisce il corpo, i meridiani si bloccano, il Chi e la circolazione sanguigna si bloccano ed i movimenti non sono più agili e fluidi. Accade così che per perdere l’equilibrio basterà che qualcuno ci tiri per un capello. Se usiamo Yi e non Li potremo distribuire il Chi in tutto il corpo e favoriremo la circolazione sanguigna. Facendo questo ogni giorno senza interruzioni, dopo un certo tempo acquisiremo una concreta forza interna (Nei Chin). Nei Classici del del Tai Chi Chuan è scritto che: “Quando sei estremamente morbido, tu diventi estremamente duro e forte”; alcuni praticanti di Tai Chi Chuan particolarmente esperti hanno braccia notevolmente pesanti ma che sembrano sbarre di acciaio avvolte nel cotone. I praticanti di Stili “esterni” rivelano la loro forza muscolare quando la utilizzano, ma prima e dopo quel momento appaiono leggeri ed instabili e la loro forza si rivela superficiale e di breve durata e può essere facilmente deviata e controllata.

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