Pa Kua Chang, Tai Chi Chuan e Xingyi: arti marziali e metodi per la salute

Quando si parla di Pa Kua Chang, molto spesso si pensa ad uno stile di pugilato interno. Alla stessa maniera accade di catalogare anche il Tai Chi Chuan e lo Xingyiquan.

Questi tre principali stili di pugilato interno hanno una comune origine; al pari di uno svettante albero, non importa quanto rigoglioso sia il fogliame, tutti i rami hanno origine dallo stesso tronco e le radici sono sempre in un solo luogo.
Le società marziali (wulin 武林) hanno espresso molti stili, ma questi possono essere principalmente suddivisi in sistemi interni e sistemi esterni. Da un punto di vista geografico, vi sono inoltre Scuole del Nord e Scuole del Sud; le Scuole del Nord hanno sviluppato tecniche di gamba mentre le Scuole del Sud hanno privilegiato l’uso dei pugni. Questa caratteristica è dovuta al fatto che l’ambiente del Nord è relativamente secco e ampio, idoneo per l’uso delle gambe, mentre il clima umido del Sud, con i suoi tanti stretti corsi d’acqua, agevola l’uso dei pugni e da questa particolarità ha origine il detto “Pugno del Sud e gambe del Nord” (南拳北腿).
Ci sono molte teorie in merito all’origine del Pa Kua Chang; la più diffusa – che trova d’accordo molti professori delle arti marziali – è quella che l’insegnamento del Wudang sia cominciato con il Tai Chi Chuan, aggiungendo più tardi il Pa Kua Chang e lo Xingyiquan, che diventarono i tre pilastri del Wudang.

Il professor Jiang Rongqiao (姜容樵), nel suo articolo “Tai Chi Bagua Research One and Two,” pubblicato sull’ottantasettesimo Guoshu Weekly (国术周刊) del 31 dicembre del 1932 scrive: “L’antenato Immortale Caverna Profonda (Dongxuan zhenren 洞玄真人), il cui vero nome era Zhang Quanyi (张全一), anche conosciuto come Sanfengzi (三丰子) [oppure Zhang Sanfeng, NdR].

Le tecniche di pugno e di spada di Zhang Sanfeng furono trasmesse a Zhang Songxi (张松溪) e da lui passarono alle successive cinque generazioni rappresentate da: Zhao Taibin (赵太斌), Wang Jiucheng (王九成), Yan Xishen (颜昔圣), Lushi Niang (吕十娘) e Li Dainian (李大年). Li Dainian le trasmise a Chen Yinchang (陈荫昌), il cui nome taoista era “Prodigiosa nuvola alchemica” (Danyun Youzhe 丹云游者) e fu un eremita sulla montagna Jiuhua nella provincia di Anhui. Chen rappresentò quindi la settima generazione a partire da Zhang Songxi. Chen Yinchang trasmise la sua arte al taoista Gru Bianca (Yehe Daoren 野鹤道人), il cui nome originale era Bi Yunxia (毕云霞, anche conosciuto come Bi Yuexia 避月侠) ed al suo fratello Bi Chenxia (毕澄霞 anche conosciuto come Bi Dangxia 避灯侠) che furono entrambi eremiti sulla montagna Jiuhua.
Yehe Daoren e Bi Yunxia trasmisero la loro arte a Song Dehuo, conosciuto anche come Song Weiyi (宋德厚又名宋唯一), un eremita sulla montagna Yiwulu (医巫闾山). Song Weiyi morì nell’inverno del quattordicesimo anno della Repubblica Cinese (1925).”

Bi Chenxia (毕澄霞) trasmise la sua arte a Dong Haichuan (董海川).
Sulla base di quanto sopra detto, possiamo constatare che questo è il lignaggio iniziale del Taoista del Wudang Zhang Sanfeng e che contando da Zhang Songxi, Dong Haichuan e Song Weiyi sono la nona generazione. Possiamo inoltre dedurre che le generazioni dei discendenti sono fondamentalmente degli taoisti, laici o eremiti, mentre per determinazioni più precise si devono necessariamente attendere nuove scoperte archeologiche. Comunque, in predecessori e nei tempi attuali delle comunità di arti marziali ci sono abbastanza persone che credono nella autenticità di quanto sopra affermato. In ogni caso, è generalmente accettato che Dong Haichuan lasciò la sua città natale Zhujiawu (安县朱家坞), viaggò verso Jiuhuashan, ebbe la possibilità di incontrare l’Antenato Bi Chengxia (云盘老祖毕澄霞) es ereditarne le arti. Più tardi, Dong Haichuan si recò presso il palazzo di Beijing dell’Imperatore Su per insegnare le tecniche di Pa Kua Chang. Il Pa Kua si diffuse rapidamente nelle aree di Beijing, Tianjin ed Hebei, per poi continuare la sua espansione nelle zone circostanti.

Si può quindi dedurre che il Pa Kua Chang abbia la sua origine nel Taoismo. Il Taoismo ha una regola non scritta: “Il Tao non passerà al di fuori del cerchio”. Se Dong Haichuan non fu un taoista, fu almeno un ammiratore o un seguace del Taoismo; d’altra parte, non avrebbe comunque acquisito insegnamenti taoisti. Nella creazione del Pa Kua Chang è inevitabile che ci sia una influenza culturale taoista, così nei movimenti di Pa Kua Chang ritroviamo i metodi taoisti dei “Ritorno al Paradiso” (转天尊) e “Camminare in cerchio” (daoyin 导引术).

Il Pa Kua Chang si origina dal concetto taoista dello yin e yang, una antica filosofia cinese illustrata da Laozi nel Dao De Jing (道德经) così come nell’opera “Testo classico di medicina interna dell’Imperatore Giallo” (黄帝内经) e nel “Libro dei Mutamenti” (I Ching 易经). I movimenti del Pa Kua Chang hanno adattato le regole del Zhou Yi (周易) ma sono anche inseparabili dalla teoria dello yin e dello yang, su cui ha fondato il suo metodo basilare di pugno, ovvero: “Muoversi è la base, cambiare è il metodo” (以动为本,以变为法)”). Yin e yang è l’unità di interazione con qualunque altra contraddizione. La creazione del Pa Kua Chang è stata la stessa del puglilato del Tai Chi e dello Xingyi; prima è stata ideata la teoria, poi è stata creata la forma. Il Pa Kua Chang segue le regole del Tao nei suoi principi applicati al combattimento marziale: Uso della calma, limitazione del movimento, evitare attacchi frontali, colpire diagonalmente (以动制静,避正击斜). Nel Dao De Jing, Laozi paragona l’acqua al bene più alto (上善若水); l’acqua beneficia tutte le cose, evita le alture ma dimora nelle zone più basse; l’acqua è debole ma è anche forte; l’acqua è sorgente ed inarrestabile ed ha una forza interna tale da poter penetrare ogni cosa, tanto che le gocce d’acqua possono scavare una roccia. L’acqua, infine, non ha una sua propria forma ma si adatta a quella del contenitore che la accoglie.

Il Pa Kua Chang applica le caratteristiche dell’acqua e le amplifica in maniera da non essere troppo rigido o troppo morbido. La durezza può controllare le persone ed anche la morbidezza può riuscirci; questo è il principio dello yin – yang, l’unità degli opposti che si comprendono e completano a vicenda. Secondo il “Libro dei Mutamenti” uno yin e uno yang è il Tao, il circolo senza fine è il Tao, questa è la regola ed il principio regolatore del Pa Kua Chang. Il Tao è la regolazione del cambiamento; è determinato dai cambiamenti nello yin e nello yang e nel loro riflesso. Il Pa Kua Chang cammina in un cerchio e che cambia i suoi stessi movimenti armonizzandosi con i cambiamenti dell’avversario. Spesso il movimento di risposta parte più tardi ma raggiunge prima il bersaglio. Laozi indicò anche pubblicamente i tre tesori della vita: il primo è la gentilezza (ci 慈), il secondo è la frugalità (jian 俭), il terzo è l’astenersi dal voler controllare gli altri (bu gan wei tianxia xiang 不敢为天下先). Con la gentilezza noi possiamo essere coraggiosi (yong 勇). Con la frugalità possiamo essere liberali (yan 广) e limitandoci nel prendere il controllo altrui potremo diventare il contenitore dell’onore più alto (cheng qi zhang 成器长).

L’importanza dell’acqua è che beneficia tutte le cose ma non compete con loro. Praticando con umiltà, non-egoismo e tolleranza, il mondo diventerà più cooperativo e con meno litigi. Questa ricca connotazione fu prima accettata dagli antenati del Pa Kua Chang. Questa filosofia taoista mette insieme il principio buddista “Beatitudine a tutti gli esseri” (pu du zhong sheng 普度众生) e quello confuciano “Migliora te stesso, poi organizza la tua famiglia, poi governa il tuo paese, infine porta la pace nel mondo” (xiu shen qi jia zhi guo ping tian xia 修身齐家治国平天下) per dare gradualmente forma alla nuova filosofia del etica marziale (Wude 武德).

I praticanti di Pa Kua Chang seguono le tradizioni culturali taoiste, insieme alle arti marziali come una usuale pratica giornaliera. Il Taoismo è tenuto a dare maggiore attenzione al carattere morale, mentre considera le “abilità” come la parte più bassa della tecnica. Il Taoismo crede che una persona che abbia le “abilità” ma non possieda il “Wude” considererebbe il combattimento come il risultato finale della propria pratica. Un artista marziale con cattive intenzioni potrebbe così procurare grandi danni al mondo, invece di promuovere la pace.

I praticanti di Pa Kua Chang seguono il “de” e l’arte addestrandosi in entrambe. I discepoli erano scelto con la massima attenzione prima di tutto alle loro caratteristiche morali. Agli occhi degli antenati del Pa Kua Chang, l’addestramento all’arte marziale è solo il mezzo, e non lo scopo della pratica, ovvero è solo una delle molte maniere di raggiungere l’obbiettivo prefissato. Questo metodo permette di ottenere un corpo sano e longevo e di aiutare un fisico deperito e bisognoso. Sebbene le abilità marziali non siano sempre usate, l’addestramento è effettuata in ogni momento.

La pratica taoista è divisa in due differenti metodi: alchimia interna (neidan gong 内丹功) ed alchimia esterna (waidan gong 外丹功). Quella esterna utilizzava piombo, mercurio (cinabro) ed altri materiali grezzi da raffinare per ottenere la pillola dell’immortalità, da prendere per aumentare le abilità della pratica dell’energia interna ed accelerare il raggiungimento dell’immortalità. Gli antichi taoisti, nelle loro pratiche, non dimenticavano di usare le medicine dell’immortalità per migliorare le proprie abilità mentre la gente oggi è affetta da una serie di malanni nella sua vita quotidiana. In aggiunta agli esercizi per irrobustire il corpo fisico, la medicina supplementare è indispensabile. Allenarsi senza l’aiuto di integratori per ristabilire l’equilibrio del corpo non è scientifico; gli integratori medicinali aiutano con la pratica ed allo stesso tempo sono in linea con i principi del Taoismo. Quando siamo ammalati, specialmente quando la nostra energia non è in grado di curare il malanno, abbiamo bisogno di farmaci supplementari, che siano anche conformi alla teoria della Medicina Tradizionale Cinese.

La alchimia interna comprende la pratica della calma mentale, tecniche di respirazione, meditazione, posizioni statiche ed altro ancora, ma se è praticata solamente in silenzio e calma può causare perdita di vitalità ed aridità energetica, percui deve essere praticata alternando calma e movimento, usando insieme la raffinazione (dinamica) e la calma (statica) per bilanciare lo yin e lo yang. Questo è l’inizio della pratica per il benessere, che gradualmente si sviluppa in una forma embrionale di arte marziale. Il Pa Kua Chang è basato sul diagramma del Tai Chi Bagua con il riferimento alla teoria dei cinque elementi ed i suoi movimenti danno al praticante il massimo grado di adattamento psicologico e fisico.

La pratica del Pa Kua Chang può stimolare la circolazione sanguigna, rilassare muscoli e giunzioni articolari, ed alimentare energeticamente gli organi interni. Inoltre, l’addestramento alle abilità del combattimento del Pa Kua Chang utilizza principi che sono in accordo a quelli della buona saluta e per questo Pa Kua Chang, Tai Chi Chuan, Xingyi ed altre arti marziali interne con considerate come metodi di pugilato della salute.

 

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