Jing Luo Qi Gong, il Qi Gong dei Meridiani (Seconda parte)

Proseguiamo l’analisi della sequenza di esercizi chiamata “Jing Luo Qi Gong”, che possiamo tradurre come “il Qi Gong dei Meridiani” compresa nel programma didattico del “Vecchio Stile Fu”, presentato nei diversi video didattici disponibili sulla piattaforma http://www.videocorsiqigong.it .

(Clicca QUI per leggere la prima parte dell’articolo)

Come esplicitamente evidenzia il nome, questi esercizi hanno tra gli obbiettivi principali la consapevolezza dei meridiani energetici da parte del praticante e loro stimolazione, oltre che la circolazione ed il riequilibro del Qi nei meridiani energetici stessi. Come nel caso degli esercizi di Qi Gong già esaminati, anche questi hanno anche come risultato l’elasticizzazione dei tendini, la stimolazione muscolare e la bonificazione profonda di organi e visceri.

Dopo i primi esercizi già analizzati, la sequenza prosegue con l’esercizio che stimola ii meridiani reni e vescica. Si parte con le gambe stese e i piedi divaricati verso l’esterno ad una larghezza maggiore di quella delle spalle, con le braccia stese lungo i fianchi; Si sollevano le braccia con un movimento circolare sino a portarle sulla testa con pollici ed indici a contatto poi si piega il busto in avanti sino a portare le mani a contatto con il terreno, si risolleva leggermente la testa e poi il busto lasciando le braccia stese in basso e si espira bruscamente dalla bocca aperta alzando lo sguardo, incassando leggermente la testa e abbassando il bacino flettendo leggermente le ginocchia per poi tornare alla posizione iniziale e ripetere l’esercizio. Il meridiano vescica parte dall’esterno del mignolo del piede e risale lungo la parte mediana posteriore della gamba, risale lungo la schiena e giunge sino all’occhio. Il meridiano rene parte dall’interno del mignolo del piede, percorre la parte interna della gamba (per questo viene anche chiamato “Lo Yin profondo”) e sale all’interno dell’inguine ed al lato dell’addome ed è quindi questa la zona dove concentrare la nostra attenzione. Quello che importante è stimolare la parte del corpo legata agli organi e visceri da stimolare e per questo è importante, in tutti gli esercizi, assumere una postura corretta. Il relativo esercizio di armonizzazione si esegue con le gambe stese ed i piedi paralleli alla larghezza delle spalle, braccia stese in basso con il polsi piegati ed i palmi delle mani verso il basso con le dita di fronte tra loro all’altezza dell’addome. Si esegue una torsione del busto mantenendo le gambe ferme ed agendo sulla zona del bacino e delle articolazioni coxo-femorali. L’esercizio è utile anche per tonificare la zona lombare ed alleviare eventuali dolori.

L’esercizio successivo si occupa dei meridiani del triplice riscaldatore e mastro del cuore; la partenza è con i piedi paralleli alla larghezza delle spalle e le braccia stese in orizzontale con i palmi a contatto. Si chiudono lentamente le mani a pugno e mentre un braccio rimane steso l’altro viene piegato portandolo a contatto con la gabbia toracica sotto l’ascella, mentre si ruota la testa in modo che lo sguardo vada dietro la schiena. Dopo qualche istante di pausa, si aprono le mani e si torna alla posizione di partenza riportando le mani a contatto, per poi eseguire l’esercizio dal lato opposto. Il percorso del meridiano del mastro del cuore è lungo la linea mediana interna del braccio sino alla punta dell’indice, mentre il percorso del meridiano del triplice riscaldatore parte dall’indice e seguendo la linea mediana esterna del braccio arriva sino alla spalla. Il triplice riscaldatore possiamo associarlo alla attività metabolica del nostro corpo, mentre il mastro del cuore è in relazione con il pericardio. L’esercizio di armonizzazione è uguale a quello già esaminato con i meridiani di cuore e intestino tenue, con la differenza che le mani non vengono chiuse a pugno. Nella sua esecuzione si porta il palmo di una mano sulla zona cervicale e il dorso dell’altra sulla zona lombosacrale, piegando poi il busto in avanti sino a portarlo parallelo al terreno. Dopo qualche istante di pausa si solleva il busto e si inverte la posizione delle mani, avendo cura nel movimento del cambio di stendere le braccia.

Il settimo esercizio va a stimolare i meridiani di fegato e vescica biliare ed anche in questo caso si parte con i piedi paralleli alla larghezza delle spalle e le braccia stese lungo i fianchi, si flette leggermente un ginocchio spostando il peso sul piede corrispondente e si piega il busto da un lato facendo scorrere una mano lungo il lato esterno della gamba, mentre l’altro braccio si solleva con un movimento circolare, sino a portare la mano sopra la testa. Il meridiano di fegato corre lungo il lato mediano interno della gamba entrando dentro l’inguine e continua verso l’alto mentre quello di vescica biliare corre lungo tutta la linea mediana esterna del corpo, che sono le zone da visualizzare durante l’esecuzione dell’esercizio. Eseguito l’esercizio per il numero di ripetizioni previsto, si esegue l’esercizio di armonizzazione, consistente in una sorta di percussioni energiche (ma non dolorose!) portate con una mano sulla spalla opposta e con l’altra sulla zona centrale alta della schiena, quasi al livello della scapola.

L’ottavo ed ultimo esercizio della serie agisce sui meridiani vaso concezione e vaso governatore, che appartengono al gruppo dei “meridiani meravigliosi” o “meridiani straordinari”. Il primo è in relazione con tutti i meridiani Yin e corre lungo la linea anteriore del busto e addome, mentre il secondo percorre la linea centrale della schiena ed è in relazione con tutti i meridiani Yang. Si parte con i piedi paralleli alla larghezza delle spalle e le braccia stese lungo i fianchi; si sollevano le braccia parallele tra di loro sino a portarle verticali, piegando poi il busto e la testa all’indietro portando l’attenzione nella zona appena sopra il pube, che dobbiamo immaginare di stirare e “aprire”. Dopo qualche istante di sosta si piega il busto in avanti seguendo il movimento con le braccia, che proseguono poi salendo e portando le mani in alto dietro la schiena mentre il busto rimane piegato in basso, portando l’attenzione nella zona lombosacrale. L’esercizio può favorire la soluzione di problemi alla prostata o all’utero. L’esercizio di armonizzazione viene effettuato con le mani poggiate una sull’altra con il palmo verso l’alto ed il loro taglio dal lato dei mignoli a contatto dell’addome che viene stimolato in profondità con un movimento alternativo delle mani stesse.

Normalmente viene eseguita l’intera sequenza con almeno sei ripetizioni per ogni esercizio; se si dispone di più tempo le ripetizioni degli esercizi possono essere aumentate, sempre rispettando la base di sei e quindi eseguendo 12, 18 o 24 esercizi così come – al contrario – ciascun esercizio può essere eseguito solo tre volte se si dispone di poco tempo. Ancora, in presenza di esigenze specifiche di bonificazione o stimolazione di uno specifico meridiano o di un organo o viscere a questo collegato, può essere eseguito solo l’esercizio specifico. Come è facile comprendere, requisito principale di questa pratica è la continuità: i migliori risultati si ottengono con un pratica costante e attenta alle sensazioni emergenti ed al feedback che riceviamo a livello fisico ed energetico; molto meglio cinque minuti ogni giorno che un’ora ogni due settimane.

 

Oggi è possibile conoscere i principi e le tecniche fondamentali di queste Arti tramite un programma completo di videolezioni, facilmente consultabili ovunque ed in qualunque momento.
(CLICCA QUI per consultare il programma completo)

 

Lascia un commento