I sedici esercizi base di Nei Gong Ba Gua Zhang

Come già spiegato in alcuni articoli precedenti, per una pratica corretta ed efficace è importante adottare una modalità esecutiva che preveda esercizi che consentono tanto la preparazione fisica che quella “interna”, in modo da poter poi affrontare con successo i successivi impegni.

Ovviamente questo vale anche per la pratica del Ba Gua Zhang, disciplina interna particolarmente impegnativa perché sin da subito coinvolge sia il lato sinistro che il lato destro del corpo, comprendendo anche un lavoro specifico e particolare sul modo di camminare del praticante, ed è per questo motivo che è sempre opportuno cominciare la sessione di pratica con una serie di esercizi come “Aprire le nove porte” che vanno a stimolare ed a preparare le articolazioni principali del corpo.

Sulla piattaforma http://www.videocorsibaguazhang.it sono compresi dei video didattici che mostrano sedici esercizi di Nei Gong per la preparazione alla pratica del Ba Gua Zhang, questi esercizi – Accogliere il Qi, Far circolare il Qi, Muovere il Tatien, Torcere le spalle, Drago di Fuoco, l’Aquila vola nel cielo, Palmo penetrante avanti e dietro, L’Aquila vola alta nel cielo, servire il Thè con una e due mani, ruotare la vita, la Rondine vola, nascondere il fiore sotto la foglie, pratica della macina, far vibrare il corpo – permettono di praticare e sviluppare i principi alla base di questa disciplina interna, focalizzando il loro effetto sulle parti del corpo, tanto interne quanto esterne, coinvolte nella pratica. In particolare, è molto evidente il lavoro che viene fatto coinvolgendo – tanto direttamente quanto indirettamente – il Tatien e la zona addominale, così come ampio spazio è dedicato al lavoro delle braccia ed alla stimolazione delle articolazioni superiori di spalle, polsi e gomiti.

Come nel caso di esercizi già descritti, ad una apparente semplicità di esecuzione si associa un profondo effetto sul praticante che li esegua con costanza ed attenzione, consentendo la costruzione di quello che possiamo definire il “Corpo Ba Gua”. Per una pratica completa sarebbe bene – come detto – far precedere gli esercizi di Nei Gong da quelli destinati alla preparazione delle articolazioni, ma se si ha poco tempo si possono eseguire gli uni o gli altri, sulla base di un consapevole (e non pigro!) esame di quanto necessitiamo per il nostro progresso nella pratica.

Al termine degli esercizi, si può chiudere la sessione di pratica con una camminata in cerchio, pratica anche questa fondamentale della disciplina, sia per quanto riguarda l’aspetto marziale che per quelli energetici meditativo legati al benessere. A seguire, è bene eseguire degli esercizi di scioglimento e rilassamento delle articolazioni e delle fasce muscolari, seguiti da una sessione di auto massaggio per distribuire, far circolare ed equilibrare il Qi ed evitarne il ristagno, preparando anche il corpo alla realizzazione della cosiddetta “Campana d’oro” o “Camicia di ferro”; si può infine passare al Wu Chi per concludere con la “quinta posizione” del Zhan Zhuang ed i quattro calci bassi.

Oggi è possibile conoscere i principi e le tecniche fondamentali di questa disciplina tramite un programma completo di videolezioni, facilmente consultabili ovunque ed in qualunque momento.
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