Al via i corsi di formazione della Wudang Fu Style Academy

Il primo e più importante scopo che si prefigge ogni Scuola, Associazione o gruppo di studio – marziale o no che sia – è quello di assicurarsi le condizioni necessarie e sufficienti per proseguire la sua attività.

Niente di diverso rispetto ad un qualsiasi organismo vivente, a cui in effetti una Scuola può equipararsi, ma mentre un organismo vivente – animale o vegetale che sia – assicura la sua sopravvivenza tramite la replicazione del suo materiale genetico nelle varie modalità che la Natura ha perfezionato, nel caso di una Scuola, Associazione o gruppo di studio la questione è ovviamente più complessa.

Come abbiamo accennato in un nostro precedente articolo, analizzando la questione relativamente alle Scuole marziali, non sono pochi i casi accertati di stili e lignaggi estinti per mancanza di un successore ritenuto all’altezza di quello in carica. I motivi della mancata successione potevano essere diversi; molto spesso la causa è stata la prematura morte del Capo Scuola, avvenuta prima che lo stesso potesse addestrare o nominare il suo successore, altre volte ciò è avvenuto per un eccessivo riserbo dello stesso Capo Scuola, restio a trasmettere i suoi insegnamenti anche agli allievi più fidati; ancora in altri casi si sono verificate lotte intestine e conflitti interni che hanno portato i successori più o meno legittimi a combattersi l’un l’altro, con evidente discredito della Scuola e sconcerto dei suoi appartenenti.

Da quanto sopra, va da se che se una Scuola, Associazione o gruppo di studio vuole assicurare la propria sopravvivenza, deve provvedere ad un efficace percorso di formazione di coloro i quali saranno destinati a rappresentarla in un futuro più o meno prossimo. In passato, quando le Scuole erano spesso basate su legami familiari, clanici o tribali, il successore era quasi sempre un discendente diretto del Capo Scuola, giungendo spesso ad una vera e propria adozione legale del prescelto qualora i figli di sangue mancassero o non fossero ritenuti all’altezza del compito. Oggi questa pratica sopravvive ma – per evidenti motivi – è sempre più rara, e la maggior parte delle Scuole ha trovato modalità di trasmissione adeguate ai tempi, pur se sempre rispondenti alle usanze tradizionali della successione che caratterizzano ciascuno Stile.

Ma se un tempo era fondamentale – per la sopravvivenza della Scuola – solamente designare e formare il futuro Capo Scuola oggi, complice la diffusione geografica delle diverse organizzazioni e la relativa presenza di più centri di insegnamento, è necessario curare anche (se non soprattutto!) la formazione di un corpus di insegnanti in grado di trasmettere in maniera corretta ed affidabile il bagaglio tecnico della Scuola stessa. Indubbiamente ciascun insegnante ha un suo metodo didattico ed una proprio responsabilità nel decidere tempi e modi di addestramento dei suoi allievi, ma è altrettanto ovvio che – se si parlasse ad esempio di geografia fisica dell’Italia – ognuno non potrebbe che affermare che il Po è il fiume più lungo d’Italia.

Facendo un paragone militare, i generali si interfacciano con gli ufficiali superiori, questi con gli ufficiali inferiori, questi a loro volta con i sottufficiali e questi ultimi con i soldati di truppa. Gli ordini del generale non giungono quindi direttamente al soldato, ma è l’efficacia e l’efficienza della linea di comando ad assicurare che quanto deciso dallo Stato Maggiore venga recepito ed eseguito dalla truppa. Alla stessa maniera, gli insegnamenti del Capo Scuola vengono impartiti al corpo insegnante (a sua volta diviso in vari livelli e qualifiche) e da questo agli allievi. Così come la formazione degli ufficiali militari viene effettuata nelle relative accademie in corsi di durata pluriennale e con periodiche verifiche ed aggiornamenti, l’addestramento degli insegnanti di una Scuola marziale dovrebbe avvenire attraverso un percorso formativo chiaro e definito, con costanti momenti di verifica e confronto con il Capo Scuola.

Sebbene sia indiscutibile la validità di questo metodo, duole dire che non sono molte oggi le Scuole che lo adottano in maniera completa; non poche – in nome di una travisata aderenza alla metodica tradizionale – non hanno un percorso addestrativo definito e stabilito con chiarezza; molte dipendono dalle decisioni più o meno estemporanee del Maestro di turno, che umanamente decide anche in base a simpatie o antipatie personali, altre si basano su programmi didattici che variano da un anno all’altro, con tecniche eseguite in modo sin troppo individualistico, con gravi lacune in termini storici, compensate da invenzioni fantasiose al limite della menzogna.

Per questo motivo non si può non apprezzare la scelta fatta dalla Wudang Fu Style Academy, che oramai da anni ha definito e istituzionalizzato una serie di corsi di formazione dedicati principalmente alla formazione ed all’aggiornamento degli insegnanti, a garanzia della loro preparazione. Di fatto, i corsi intensivi organizzati dalla Wudang Fu Style Association hanno l’obbiettivo di consentire ai partecipanti di imparare ed insegnare in modo estremamente lineare ed accurato le basi del Pa Kua Chang e del Tai Chi Chuan dell’Antica Scuola Taoista “Tan Pai”.

I corsi si svolgono normalmente con un appuntamento mensile di sabato o domenica, e si propongono di fornire le tecniche di base ed i principi fondamentali per la pratica del Tai Chi Chuan e del Pa Kua Chang sia come arti marziali che come tecniche di lunga vita.
I corsi intensivi rappresentano una occasione unica per arricchire il proprio bagaglio di esperienze, anche grazie all’incontro ed alla pratica comune con partecipanti di tutta Italia, che favorisce l’instaurarsi di un clima di scambio e reciproco arricchimento tra tutti gli studenti. La partecipazione ai corsi intensivi permette di conseguire il monte ore necessario per sostenere gli esami di passaggio di grado Duan ma è bene evidenziare che questi corsi non sono da considerarsi alternativi alla pratica costante con la guida del proprio insegnante, ma sono piuttosto una occasione in più per approfondire la teoria e la pratica del Pa Kua Chang e del Tai Chi Chuan in una sessione di pratica che si sviluppa su argomenti specifici fissati su un programma didattico modulato in base al livello di esperienza dei partecipanti.

Inoltre, per chi lo desidera, è possibile seguire un percorso di formazione d’insegnante (da allenatore a maestro) secondo una visione tradizionale, ma con moderne metodiche didattiche che permettono lo sviluppo delle qualità specifiche del praticante. Durante i corsi, in funzione del livello di preparazione e di esperienza dei partecipanti, vengono fornite le conoscenze tecniche e culturali necessarie per consentire al praticante di svolgere la sua funzione di insegnante con la dovuta preparazione e c’è la possibilità di confrontare le proprie esperienze con quelle di altri insegnanti.

Tramite la partecipazione a questi corsi, si può constatare nei fatti l’aderenza al principio tradizionale delle Scuole orientali, caratterizzate da un lignaggio lineare e da un bagaglio di tecniche trasmesso dal Caposcuola ai suoi discepoli, e da questi agli allievi. E’ questo un particolare che non di rado sfugge, al distratto praticante occidentale, che si fa abbagliare dalle mirabolanti esibizioni pubblicate su YouTube o sui social, spesso più vicine allo spettacolo circense che alla disciplina propria di un’arte, marziale o no che sia. Nelle Scuole tradizionali, ciascuna generazione di insegnanti ha tra i suoi primi doveri quello di trasmettere in maniera quanto più possibile completa ed esatta il curriculum della Scuola stessa, senza inquinarlo con personalismi, scorciatoie e colpevoli omissioni. Chiunque abbia un minimo di esperienza nel campo delle Arti marziali sa bene che non mancano gli insegnanti gelosi dei propri allievi, che limitano al massimo la loro crescita per tenerli sempre legati a sé, che omettono sempre qualche particolare in modo che la loro spiegazione appaia credibile nella forma ma lacunosa nella sostanza; altri ve ne sono che amano stupire con racconti al limite dell’incredibile, trincerandosi dietro fumosi dinieghi quando gli si chiedono riscontri alle loro affermazioni, In tanti, troppi casi, l’Ego la fa da padrone ai danni di allievi ingenui o troppo fiduciosi.

Al contrario, i corsi intensivi organizzati da diversi anni con crescente successo sotto la direzione tecnica del M° Severino Maistrello cono una delle testimonianze più tangibili ed efficaci della crescita e dello sviluppo rigoglioso della Wudang Fu Style Academy in Italia ed all’estero, con affermazioni sia nel campo didattico che delle competizioni sportive, a riprova ulteriore della solidità delle radici e della forza della Scuola. Chi partecipa ai corsi intensivi vi troverà spiegazioni chiare e lineari, la dimostrazione delle forme affiancata alla spiegazione delle applicazioni perché ciò che è bello da vedere deve essere anche efficace nella pratica, una ricchezza di spiegazioni più unica che rara e la massima disponibilità al confronto sincero (aggettivo non casuale…) con risposte esaustive ad ogni domanda, il tutto ulteriormente confermato dall’iniziativa – più unica che rara, non solo in Italia ma a livello mondiale – di realizzare una piattaforma didattica tale da consentire tramite la rete Internet l’apprendimento diretto a distanza del curriculum di base della Scuola.

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