La pratica del Qi Gong nella terapeutica cinese

Vi sono molte differenze tra la medicina occidentale e quella tradizionale cinese.

Ovviamente non è questo il luogo più opportuno per analizzare nel dettaglio questa affermazione ma possiamo comunque dire che – in larga massima – mentre la medicina occidentale punta sempre di più verso una specializzazione del medico e del farmaco, quella tradizionale cinese prevedeva (e prevede) un panorama molto ampio di trattamenti. Naturalmente anche tra gli operatori di Medicina Tradizionale Cinese vi sono specialisti dell’uno o l’altro metodo, ma quello che è bene ricordare è che chi opera in questo campo dovrebbe avere sempre chiari tanto le diverse possibilità di azione offerte dalla Medicina Tradizionale Cinese, quanto i campi in cui un metodo può essere più opportuno di un altro.

Una simile valutazione può contare su millenni di storia ed applicazioni pratiche, e se è vero che non è sempre facile trovare indicazioni univoche nei vari testi (la cui redazione a volte vede differenze di diversi secoli, con il conseguente variare tanto delle abitudini sociali che dei rimedi disponibili) è altresì indiscutibile che vi sono dei principi che hanno attraversato immutati lo scorrere del tempo.

Per conoscere i diversi metodi terapeutici e di profilassi della medicina tradizionale cinese è – ad esempio – sufficiente fare riferimento alla Huangdi o “Trattato di medicina interna dell’Imperatore Giallo”, quello che si può considerare il testo più conosciuto – se non più autorevole – nel campo della Medicina Tradizionale Cinese. A proposito di quanto sopra affermato, leggiamo quanto riportato al capitolo 42:
“L’imperatore Huangdi disse: “Mi avete insegnato l’agopuntura ma ho visto che esistevano altri metodi e ve ne sono cinque: il nutrimento e la conduzione dell’energia vitale, i massaggi, la moxa, i preparati farmaceutici. Bisogna imparare ed applicare questi metodi tutti insieme o uno per volta ?”
Qibo rispose: ”Non si può imparare ad applicare tutto contemporaneamente; è meglio inizialmente perfezionarsi in uno per volta.”

Come si può intuire dalla domanda dell’Imperatore Giallo e dalla risposta del suo medico, esistono diverse possibilità di trattamento terapeutico, ed il primo – e quello considerato per certi aspetti più efficace – è quello del nutrimento e della conduzione dell’energia vitale che si trova in cima alla gerarchia dei metodi utilizzati dalla medicina tradizionale cinese. Quando si parla di nutrimento dell’energia vitale viene considerato un Principio globale che comprende i solidi (alimenti), i liquidi (bevande), gli elementi immateriali (respirazione), i sottili (suoni e colori) e ciò che è in grado di influire sullo spirito (Shen): ambiente, lavoro, svaghi, eccetera.

Quando si parla di conduzione dell’energia vitale invece ci si riferisce invece ai diversi metodi di “conduzione del soffio” cioè alle ginnastiche energetiche oggi generalmente conosciute come Qi Gong. D’altra parte, la risposta di Qibo lascia chiaramente intendere che ognuno di questi metodi rendesse necessaria una specializzazione, poiché ognuno di essi era a tutti gli effetti riconosciuto come efficace ed adeguato. Non si tratta quindi di considerare l’uno o l’altro di questi metodi come esclusivo ma piuttosto come facente una parte di un panorama terapeutico complessivamente più ampio.

Nel quinto volume del suo trattato di medicina cinese, il Dottor Chamfrault, parlando della ginnastica energetica taoista chiarisce che: “Nella medicina taoista, secondo la nozione di circolazione dell’energia, l’individuo può autonomamente rafforzare questa energia circolante e curare tutte le malattie che possono colpirlo senza l’intervento degli aghi. Pare dunque che il trattamento con gli aghi da agopuntura sia riservato solamente a coloro che non hanno questo potere. Il maestro agopuntore quindi sostituisce, con i suoi aghi e l’uso del pensiero, quello che un taoista esperto potrebbe compiere da solo senza l’intervento materiale degli aghi“.

Nel secondo volume dell’opera “Dietetica e medicina cinese“, l’Autore precisa invece che: “Per i cinesi, la salute è definita dalla libera circolazione del Soffio. La prevenzione delle malattie si ottiene permettendo al Soffio autentico (Zeng Qi) di opporsi alla penetrazione dei soffi negativi (Xie Qi) oppure eliminandoli al sorgere del loro attacco. L’agopuntura, la farmacopea, la dietetica, l’azione del soffio e gli esercizi di concentrazione, i massaggi e le mobilizzazioni,, il rispetto di una igiene corretta, realizzano questo”.

L’agopuntura classica, la moxa, la farmacopea tradizionale e il Qi Gong fanno quindi parte della stessa famiglia e devono essere incluse all’interno di una concezione globale della salute e del trattamento delle malattie.

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