Le arti marziali tradizionali come fenomeno culturale cinese

Traduzione e adattamento di: “From warriors to Sportsmen: How traditional Chinese martial arts adapted to modernity “

Per quanto le arti marziali cinesi (wushu) siano largamente conosciute e abbastanza familiari all’interno della società occidentale in cui noi viviamo, la nostra conoscenza delle loro radici tradizionali e spirituali e ancora abbastanza limitata.

Le arti marziali nella Cina tradizionale sono state una parte molto importante della cultura spirituale e rurale. L’idea che qualcuno possa migliorare le sue abilità di combattimento attraverso la conoscenza di numerosi esercizi specificatamente strutturati è un perfetto esempio della stretta relazione tra la pratica tradizionale delle arti marziali con la cultura tradizionale Cinese.
I numeri giocano ruolo molto importante nella storia intellettuale della Cina. Questi non sono usati solamente per definire delle quantità ma stabiliscono anche delle relazioni tra oggetti differenti e definiscono una correlazione tra gli stessi.

L’intenzione sottesa all’utilizzo dei numeri come un mezzo per esprimere l’aspetto spirituale è anche un modo per comprendere i principi di ordine universale ed aiutare i praticanti marziali ad armonizzarsi con questi.
Il processo di pensiero connettivo produce idee e concetti di alta complessità, che possiamo anche trovare nelle forme delle arti marziali tradizionali. Prendiamo ad esempio il numero cinque: Tradizionalmente il numero cinque ha una stretta relazione con l’antico concetto dei cinque elementi (wu xing). I cinque elementi sono collegati tra loro in due cicli di generazione e distruzione. Per esempio, nel ciclo di generazione il legno genera il fuoco e le ceneri del fuoco creano la terra. La terra produce i metalli, i metalli creano l’acqua e infine L’acqua produce il legno e completa il ciclo. Il numero cinque è anche collegato ai cinque colori, ai cinque organi, ai cinque gusti e così via.

Tornando alle arti marziali, possiamo constatare che il concetto dei cinque elementi gioca un ruolo importante anche in questo campo. Nel Pugilato della Forma e della Mente (Xing Yi Quan) i cinque elementi sono combinati con differenti tecniche di mano, come possiamo rilevare dalla seguente citazione tratta dal manuale di Ling Shanquing: “ In accordo con il principio dei cinque elementi la tecnica del ‘pugno che divide’ (piquan) è collegata all’elemento metallo e rinforza i polmoni. Se l’energia interna del pugno (Jin) è sufficiente, allora i polmoni sono armonizzati con la forza vitale (Qi). Se si pone attenzione alla forza vitale e la forza vitale è armonizzata, allora il corpo si rinforza di conseguenza. La tecnica del ‘pugno che divide’ è come un’ascia e quindi appartiene alla fase dell’elemento metallo.

Questa citazione è utile per illustrare la prima importante caratteristica delle arti marziali cinesi, ovvero la loro complessità che contiene non solo le idee filosofiche e le nozioni religiose, ma anche i concetti della Medicina Tradizionale Cinese.

Un’altra importante caratteristica delle arti marziali tradizionali è il loro uso multifunzionale come forma di autodifesa civile, tecniche di combattimento militare, sport competitivi, sport di massa, disciplina spirituale e pratica di benessere psicofisico.

Un fattore chiave della complessità e della multifunzionalità delle arti marziali cinesi è il loro vasto impiego nei diversi settori della società civile cinesi. I due fattori sopra menzionati vengono esplicitati dai praticanti nei loro differenti background sociali e nelle loro diverse mentalità, abitudini, usanze e visioni del mondo che trasferiscono nell’esercizio delle arti marziali, così come nelle forme organizzate attraverso cui le arti marziali tradizionali cinesi vengono praticate.
Il fatto che le arti marziali tradizionali cinesi siamo sopravvissute fino ai tempi moderni e abbiamo creato un interesse mondiale intorno a loro è primariamente connesso alla loro complessità, al loro uso multifunzionale e alla larga accettazione sociale. Riguardo a quest’ultimo aspetto, si tratta di un atteggiamento molto differente rispetto agli altri tipi moderni di sport praticato oggi in Cina, quali hockey, calcio e polo. In confronto a questi sport moderni le arti marziali sono passate attraverso un più lungo e maggiore processo di sviluppo. Questo è un interessante argomento anche alla luce del fatto che i cinesi sono generalmente molto più attratti dagli sport moderni occidentali. Inoltre l’uso delle moderne armi da fuoco arreso la pratica all’addestramento nelle arti marziali tradizionali inutile non solo per gli scopi militari ma anche per la autodifesa civile.

Considerando tutti questi aspetti la sopravvivenza in Cina della pratica delle Arti marziali tradizionali in questi tempi moderni può essere considerata come un esempio di affermazione culturale che si impone allo stato di globalizzazione che stiamo vivendo in questo periodo.

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